ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 17 dicembre 2017

A chi, o a che cosa, stanno obbedendo?


METANOIA E PECCATO


Il neoclero non predica la metanoia, ma il peccato. Ecco perchè la neochiesa ha rinunciato, o sta rinunciando, alla prima delle sue funzioni essenziali, "l’esortazione alla penitenza" e alla seconda: "l’annuncio del Vangelo" 
di Francesco Lamendola   

  

La ragion d'essere della Chiesa è la giustificazione delle anime davanti a Dio, cioè la loro salvezza eterna; e la salvezza delle anime, per il cattolico, viene da due cose: la conversione (metanoia) dell'anima, che riconosce in Dio il Bene supremo e che si distacca dall'amore disordinato di sé per giungere all'amore ordinato, frutto del nuovo orientamento complessivo della propria vita, interiore ed esteriore, sia con la fede, sia nelle opere; e l'accoglienza della divinità di Cristo, della sua missione redentrice e del suo valore insostituibile. Di queste due cose essenziali, la Chiesa persegue la prima mediante l'invito alla penitenza, alla mortificazione dell'io, alla presa di coscienza della condizione di peccato nella quale vivono le anime che si tengono lontane da Dio; la seconda, mediante l'annuncio della Rivelazione, la predicazione del Vangelo, l'apostolato della preghiera  e delle opere. O, almeno, così faceva la Chiesa fino a qualche tempo fa; così aveva sempre fatto, ed era scontato che facesse, fino alla “stagione” del Concilio Vaticano II.

Con misericordia e predilezione


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“Io denunciato dal Vaticano per 4 bandierine, ora rischio il carcere.” La doppia morale della Santa Sede


La doppia morale dello Stato Pontificio che accoglie tutti ma anche no. 
di Riccardo Corsetto
“Ricevere migrati è un comandamento di Dio”. Le parole del Santo Padre, pronunciate sul volo AV150 che a settembre lo riportava dalla Colombia in Italia risuonano amare nella mente di Romio, soprannome di Khan Mohammed Reazul Karim, arrivato a Roma da Chittagong, Bangladesh. E sì perché Romio, a differenza di tanti migranti ha un permesso di soggiorno e un lavoro in proprio, e forse proprio per questo si è visto denunciare dalla Guardia di Finanza per aver esposto nel suo negozio di Tour operator, nel quartiere Trionfale, a pochi passi dal Vaticano, quattro bandierine con l’immagine del Papa. Se fosse stato irregolare e abusivo ambulante non se lo sarebbe filato nessuno. Ma lui ha aperto un negozio, ha una mente imprenditoriale, organizza tour per turisti nel centro di Roma e in Vaticano, ed è sicuro che a mandargli la Finanza sia stata proprio la Città Santa.

Una Maria qualsiasi e un generico Giuseppe.

Don Bello, Enzo Bianchi,il film di animazione Gli eroi del Natale. Tutti assieme appassionatamente per dissacrare, predicare il sincretismo, diffondere l’apostasia.
Il mensile religioso e culturale dell’Opera Don Guanella, «La Santa Crociata in onore di San Giuseppe», ha pubblicato in questo mese di dicembre un articolo di Monsignor Tonino Bello, il Vescovo che «Famiglia cristiana» ha definito «Il sognatore di Dio che anticipò Papa Francesco» (20 aprile 2016). L’articolo riguarda la profanazione dell’immagine di Maria Santissima, di cui ieri abbiamo celebrato l’Immacolatezza. Il titolo è già preludio della dissacrazione mariana che si svilupperà nella pagina del periodico: Maria, donna gestante. Che freddezza! Sembra la titolazione di una cartella clinica. Vale la pena proseguire per comprendere quanto abbia fatto male l’inculturazione delle menzogne moderniste a molti uomini di Chiesa, di cui Monsignor Bello – che qualcuno vorrebbe pure innalzare all’onore degli altari –  è notevole esponente:

Nessun papa è padrone della Chiesa



Un papa non può fare quello che vuole solo perché è papa

Il padre Gerald Murray, sacerdote e canonista dell’arcidiocesi di New York, ha spiegato in una trasmissione televisiva perché nessun papa è padrone della Chiesa, aggiungendo che se l’Amoris Laetitia fosse stata scritta dall’allora card. Bergoglio, sarebbe stata sicuramente rifiutata da Roma, perché non in linea col magistero perenne della Chiesa. Abbiamo tradotto per voi il resoconto fatto dal sito LifeSiteNews.
di Dorothy Cummings McLean (14-12-2017)
Un sacerdote e canonista dell’arcidiocesi di New York ha dichiarato – durante una popolare trasmissione televisiva – che l’Amoris Laetitia non sarebbe stata accettata come magistero autentico quando Francesco era solo un cardinale.

Spes nostra salve!

Il piano di Maria Santissima (VIDEO)


54:48

Serafino Tognetti (VIDEO)

Dietro le lacrime di gioia di Emma Bonino


BENVENUTI ALL'INFERNO        


Bisogna aver rinunciato a ogni pietà se non si vuole almeno morire cristianamente (Pascal). Le lacrime di gioia di Emma Bonino e il padre nobile dell’eutanasia dell’irreligiosità e di ogni forma di edonismo: Michel De Montaigne 
di Francesco Lamendola  

  

Dietro le lacrime di gioia di Emma Bonino per l’approvazione, in Parlamento, dell’ennesima legge di morte, c’è un padre nobile, si fa per dire, che da quattro secoli e mezzo stende la sua ala malefica su tutti i seguaci dell’eutanasia, dell’irreligiosità e di ogni forma di edonismo: Michel De Montaigne (1533-1592), uno dei fondatori della modernità, i cui Saggi sono fra le opere meno lette e conosciute dal grande pubblico, e tuttavia più radicate e più vive che mai nella coscienza e nella mentalità degli uomini d’oggi.
Dietro un velo di stoicismo paganeggiante e di falsa filosofia umanista, Montaigne ha gettato le basi, forse più di chiunque altro, dell’atteggiamento egoistico, sdegnoso, superbo, che caratterizza gli uomini contemporanei, specialmente per quanto attiene alla sfera dei loro insindacabili “diritti” personali, primo fra tutti quello di morire come e quando si vuole, senza doverne render conto ad alcuno e tanto meno a Dio. Più scettico, a ben guardare, che stoico, e più brillante che profondo, più polemista che pensatore; più philosphe, insomma, ossia pretenzioso venditore di fumo, di tutti i piholosphes dell’illuminismo; petulante, ma con aria di finta modestia, e saccente, ma con l’apparenza di una certa qual moderazione, narcisista e ipocrita alla Petrarca, ma senza gli scrupoli del nostro; anzi, così francamente egoista e opportunista da scappare da Bordeaux, della quale era stato a lungo sindaco, all’avvicinarsi di un’epidemia di peste, per ritirarsi a fare lo splendido pensatore nella torre piena di massime greche e latine; e così cattivo maestro da adottare come “figlia” l’antesignana delle femministe odierne, Marie de Gournay: ebbene, l’eredità che Montaigne ha lasciato all’Europa è molto più “pesante” e molto più negativa di quanto si potrebbe a prima vista immaginare. Tanto più che l’uomo era indubbiamente intelligente e che alcune sue intuizioni sono valide, originali, illuminanti; ma quel che gli manca, per essere un vero filosofo, è la visione d’insieme, nonché la profondità nell’affrontare le questioni speculative; e quel che gli manca semplicemente come uomo virtuoso, è il senso di responsabilità verso i lettori e gli ammiratori, ai quali ha trasmesso una visione della vita cinica, edonista, materialista, chiusa a ogni trascendenza, refrattaria a ogni luce proveniente dall’alto, esasperatamente immanentista, e radicalmente indifferente rispetto alla decisiva questione della morale universale. Oggi quasi tutti gli intellettuali occidentali, e anche parecchi teologi e sacerdoti nominalmente cattolici, papa Francesco compreso, sono convinti che, per distinguere il bene dal male, è più che sufficiente fare appello alla coscienza individuale: un’idea che è tipica di Montaigne e che proprio lui ha verniciato e nobilitato così da farla apparire non solo perfettamente logica e naturale, ma anche rispettabile e ammirevole, mentre, prima di lui, la grande maggioranza dei filosofi europei era d’accordo sul fatto che solo una morale universale, e dunque la morale cristiana, potesse garantire equilibrio agli esseri umani, e stabilità al corpo sociale. La sua attenuante, in teoria, è quella d’essere vissuto al tempo delle feroci guerre di religione che sconvolsero la Francia nella seconda metà del XVI secolo; ma è un’attenuante generica e poco persuasiva, perché nessuno si sognerebbe di “giustificare” certi cattivi maestri del XX secolo per il fatto che ebbero la sfortuna di vivere al tempo delle due guerre mondiali, del comunismo, del nazismo e della bomba atomica.

Paganesimo pre-cristiano

Si smetta di celebrare messe funebri per chi si fa cremare

Una soluzione alla crescente scarsità di sacerdoti che sta spingendo le diocesi, all’avanguardia Bolzano, ad affidare i funerali ai laici. Postilla al biotestamento


Postilla al biotestamento. Vista la crescente scarsità di sacerdoti che sta spingendo le diocesi, all’avanguardia Bolzano, ad affidare i funerali ai laici, con una disintermediazione che è una protestantizzazione nei fatti, si smettano di celebrare messe funebri per chi ha lasciato detto di farsi cremare. 

sabato 16 dicembre 2017

Il mondo che ascolta i suoi messaggi, li applaude e li segue

A tu per tu col maligno

Nel libro del padre Gesuita Domenico Mondrone (Prete Esorcista) intitolato: "A tu per tu col maligno" (Ediz. La Roccia - Roma) viene riportata una dichiarazione di Satana durante un esorcismo, la quale ci mette di fronte alla realtà del medesimo e dei suoi servitori. Satana gli dice:
"Non vedi che il suo regno [di Gesù] si sgretola e il mio si allarga di giorno in giorno sulle rovine del suo? Provati a fare un bilancio tra i suoi seguaci e i miei, tra quelli che credono nelle sue verità e quelli che seguono le mie dottrine, tra quelli che osservano la sua legge e quelli che abbracciano le mie. Pensa soltanto al progresso che sto facendo per mezzo dell'ateismo militante, che è il rifiuto totale di Lui. Ancora poco tempo e il mondo cadrà in adorazione dinanzi a me. Sarà completamente mio. Pensa alle devastazioni che sto portando in mezzo a voi servendomi principalmente dei suoi ministriHo scatenato nel suo gregge uno spirito di confusione e di rivolta che mai finora mi era riuscito di ottenere.